
Come preannunciato quest'oggi il personale del Comune di Como ha scioperato in modo compatto e determinato dando una risposta forte e chiara alle scelte unilaterali dell’Amministrazione che di fatto penalizzano il presente e il futuro di lavoratrici e lavoratori.
Un presidio molto partecipato ed animato, davanti al Municipio, per fare sentire con forza la propria voce e le proprie ragioni non solo all’amministrazione ma anche a tutta la cittadinanza.
Decisioni penalizzanti per il personale e assenza totale di confronto – queste le motivazioni ribadite da Nunzio Praticò Segretario Generale Cisl FP dei Laghi – -287 euro di produttività procapite e niente progressioni. Un trattamento irrispettoso per chi ogni giorno con il proprio lavoro garantisce i servizi. L’atteggiamento dell’amministrazione sta di fatto esautorando la contrattazione decentrata, abbiamo assistito a un progressivo svuotamento delle relazioni sindacali, con modifiche organizzative e scelte calate dall’alto, senza un confronto serio. Le proposte e le scelte dell’amministrazione sono per noi inaccettabili perché ingiuste e divisive.
Anche durante il tentativo di conciliazione in Prefettura abbiamo cercato soluzioni dignitose. Di fronte all’ennesima proposta peggiorativa, abbiamo scelto di non arretrare. Come Cisl FP siamo soddisfatti per l’ampia partecipazione allo sciopero odierno: un segnale evidente di unità, consapevolezza e determinazione. Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato di non voler accettare disparità, imposizioni e mancanza di rispetto. Auspichiamo che da parte dell'amministrazione ci sia un cambio di passo.

Come CISL FP ribadiamo che buone relazioni sindacali si fondano sul rispetto reciproco, sull’ascolto e sulla contrattazione vera, non su decisioni unilaterali. Il confronto tra Amministrazione e rappresentanze dei lavoratori non è un ostacolo, ma uno strumento essenziale per garantire equilibrio, trasparenza e scelte condivise nell’interesse dei lavoratori, dell’Ente e della collettività.
Con questa mobilitazione, al fianco di lavoratrici e lavoratori abbiamo voluto rivendicare il ripristino delle risorse revocate, il rispetto delle relazioni sindacali e un dialogo serio, strutturato, responsabile e trasparente. Ma soprattutto abbiamo difeso la dignità di tutte e tutti, senza divisioni né discriminazioni. La partecipazione massiccia è stata la risposta più forte a chi pensa di poter decidere senza ascoltare. Il personale del Comune di Como non demorde e anche oggi ha fatto sentire FORTE e CHIARA la propria voce.



