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Cisl FP dei laghi. Comune di Como: lavoratori in sciopero 11 febbraio per chiedere dignità e correttezza

2026-02-09 14:18

CISL FP DEI LAGHI

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Cisl FP dei laghi. Comune di Como: lavoratori in sciopero 11 febbraio per chiedere dignità e correttezza

Sciopero unitario di tutto il personale del Comune di Como per l’intera giornata di mercoledì 11 febbraio 2026.

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Il personale del Comune di Como incrocerà le braccia il prossimo 11 febbraio. Abbiamo proclamato infatti lo sciopero unitario a seguito alla revoca di 179.000 euro dalla produttività generale dei dipendenti dell’Ente per mancata volontà di sindaco e della sua amministrazione di contrattare le cifre destinate al personale.

 

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un progressivo svuotamento del ruolo delle relazioni sindacali e a decisioni prese in modo unilaterale dall’Amministrazione, guidata dal Sindaco Rapinese, che hanno colpito tutte le lavotarici ed i lavoratori. A partire dalle modifiche continue all’assetto organizzativo senza un reale confronto, che hanno creato un clima di strutturale incertezza e frustrazione negli uffici e nei servizi. 

 

Le proposte sull’incremento del salario accessorio (che abbiamo chiesto noi!) derivanti dalle possibilità fornite dal decreto P.A. sono state ingiuste fin dall’inizio: dei 100.000 euro aggiuntivi in parte stabile del fondo 50.000 destinati a 22 posizioni EQ e 50.000 euro al resto del personale (circa 600 dipendenti). 99 euro medi per la stragrande maggioranza dei dipendenti contro 1.818 euro medi per 22 posizioni di elevata qualificazione, una disparità che da subito abbiamo respinto come inaccettabile.

 

Una volta rifiutata la “proposta indecente” la contrattazione è stata di fatto sostituita da decisioni calate dall’alto e una volta restituita al mittente la seconda proposta (40.000 per le EQ e 60.000 per tutti gli altri), l’"uomo solo al comando" è arrivato alla revoca di due delibere di giunta che stanziavano complessivamente circa 179.000 euro (100.000 euro di risorse stabili da decreto PA e 79.000 in parte variabile da PNRR), con l’effetto praticamente immediato di una riduzione media di circa 287 euro a testa sulla produttività.

 

Ulteriore effetto negativo derivante dal mancato accordo di contrattazione decentrata è stato il blocco del percorso delle progressioni orizzontali, di fatto penalizzando le prospettive future di ciascuna/o di voi.

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Nonostante le scorrettezze antisindacali, abbiamo tentato il dialogo anche dopo la proclamazione dello stato di agitazione, durante la procedura di conciliazione in Prefettura, proponendo soluzioni e tentando mediazioni dignitose. L’Amministrazione in tutta risposta ha dichiarato la propria disponibilità a rimettere le cifre sottratte al fondo a condizioni ancora più penalizzanti della prima proposta (su 100.000 euro di decreto P.A. ha chiesto il conferimento di 70.000 per le 22 posizioni organizzative e 30.000 per i restanti 600 dipendenti).

 

Un genio della mediazione? Bullismo arrogante? Decidete voi. Naturalmente abbiamo rifiutato e abbandonato il tavolo. Questo modo di fare populista, tracotante, irrispettoso, non possiamo accettarlo.

 

Cosa vogliamo ottenere con la mobilitazione:

  • Il ripristino delle risorse revocate e rispetto delle relazioni sindacali;
  • Ripresa di un dialogo responsabile e serio, strutturato e rispettoso;
  • Un sistema di relazioni sindacali che consegni davvero la contrattazione alla delegazione di parte pubblica evitando decisioni perentorie somministrate dall’alto;

MA SOPRATTUTTO

 

Dignità e correttezza per tutti i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Como, nessuno escluso, senza discriminazioni tra categorie di personale che contribuiscono ad alimentare il malcontento generale sempre più insopportabile.

 

Per questo vi chiediamo di partecipare!

Diamo una risposta compatta a una condotta arrogante che vuole spogliare i lavoratori di voce e diritti. Rinnoviamo quindi l’appello a tutte e tutti voi: aderite allo sciopero, facciamo sentire la nostra voce.

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